mercoledì 22 giugno 2011

Il restauro dell'icona della Madonna di San Luca

Qualche giorno fa, su iconecristiane è comparso questo video che relaziona il restauro dell'icona della Madonna di San Luca. E' l'occasione di vederne alcuni particolari in modo molto ravvicinato, dato che di solito la si vede chiusa da una coperta metallica che lascia visibili solo i volti di Maria e del Bambino.




La settimana dopo la visita della Madonna in città, nel santuario sul colle della Guardia era possibile vederla integralmente: io e mio fratello siamo andati, ma restava comunque abbastanza lontano. Ma è stato lo stesso emozionante andarla a trovare! Che bella che è (a dispetto di chi mi dice che ha dei lineamenti sgraziati)...
Spero che l'equipe dei resturatori pubblichi un libro con le belle foto ravvicinate che si vedevano nei pannelli esplicativi al santuario; mi piacerebbe molto riprovare a dipingerla. Le voglio molto bene.

venerdì 10 giugno 2011

Messa in forma straordinaria ai piedi della Madonna di San Luca

Durante il tempo in cui la santa immagine della Beata Vergine di San Luca scende dal suo santuario sul colle della Guardia fino alla cattedrale Metropolitana di San Pietro, succedono a grandi linee due cose:

1) piove.
2) Le parrocchie, le istituzioni, le associazioni cattoliche, ecc... ma in generale tutta la città, si riunisce ai suoi piedi per salutarla, per pregare e celebrare la santa Messa. E così ho fatto anch'io lo scorso sabato, insieme ai fedeli che si avvalgono della forma straordinaria del rito romano, partecipando ad una bellissima messa cantata!



Ci sono anch'io nel video, mi si vede anche bene, ma non vi dico dove! :-)

venerdì 3 giugno 2011

La cornice in terracotta per l'icona di Nossa Senhora

Eccola qui: una parte del progetto venuta alla luce circa un mese e mezzo fa. L'avevo immaginata già dal primo viaggio a Capo Verde, nel momento stesso in cui avevo deciso di dipingere l'icona di Nossa Senhora de Boa Esperança e di collocarla al centro della parete di fondo della cappella.
Non mi è mai piaciuto vedere le icone appese in chiesa come fossero quadri in un museo, così avevo cominciato ad ideare qualcosa che potesse inquadrare l'icona, la potesse proteggere dalla polvere (a questo servirà uno sportello col vetro) e facesse sì che entrando nella cappella ci fosse un "centro visivo". In effetti tutto l'ambiente non ha un'architettura molto... da chiesa, ma sembra piuttosto un salone, un'aula di ritrovo. Dunque ho cercato il più possibile di immaginare elementi che trasformassero quest'aula in un luogo di culto e, anche secondo gli intendimenti del mio committente, in un luogo di pellegrinaggio.

Inizialmente la cornice doveva essere molto semplice, rivestita di piccole pietre piatte chiare (tipiche dell'isola), oppure di lastrine di terracotta decorata a traforo. Avevo pensato sia a certo artigianato locale, ma anche ad alcuni elementi decorativi bizantini presenti in capitelli o pulvini, ma anche in avori. Ed è stato proprio studiando questi ultimi, insieme all'oreficeria germanica, che ho pensato di elaborare un piccolo "ciclo nel ciclo" che esaltasse Maria Madre della Speranza.
Dunque ho voluto disporre sia alcune scene chiave della vita della Madre di Dio (ponendo l'accento sulla Dormizione/Assunzione e Incoronazione, che completano il ciclo degli affreschi, più incentrato invece sull'Incarnazione), ma anche scene di simbologia biblica che prefigura la Vergine.

Ecco come questo piccolo ciclo in terracotta sarà composto:

In alto, in una fronte triangolare, ho posto l'Incoronazione di Maria fra i cori degli angeli, basandomi sul mosaico di Jacopo Torriti nell'abside di Santa Maria Maggiore a Roma. Ho riportato, a partire da quel mosaico - così come dall'iconografia dell'Incoronazione in generale - due frasi:

Maria Virgo assumpta est ad aethereum thalamum in quo rex regum sedet stellato solio.

(La Vergine Maria entra nella dimora del cielo, dove il re siede su un trono di stelle). - Antifona al Salmo 112 nei vespri dell'Assunta.

Exaltata est Sancta Dei Genitrix super chorus Angelorum, ad coelestia regna.

(La Santa Madre di Dio è stata esaltata al di sopra dei cori degli Angeli, nei regni celesti). - dal Responsorio Ad Laudes.


I capitelli delle due colonnine recano ciascuno due teorie di Angeli (chorus Angelorum), secondo il modello delle teorie di Martiri e Vergini di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna.


Le colonnine, come certe decorazioni bizantine del IX secolo, portano spirali di vegetali, abitate da animali. Ho pensato di mettere il più possibile anche la fauna locale, comprendendo anche le cavallette e le tartarughe!


La fascia inferiore è molto suddivisa: tre metope e sei "triglifi" (cosiddetti, ma impropriamente, perché li ho piegati alle mie esigenze trasformandoli in qualcos'altro). Nel disegno se ne vedono quattro; i due nascosti sono ai lati.
Al centro sta la Dormizione (da un avorio bizantino), ai due lati la Natività e la Visita dei magi. Questo completa, sempre secondo l'abside di Santa Maria Maggiore, il ciclo dell'Incoronazione della Vergine.
Nei "triglifi", da sinistra, ho messo i riferimenti biblici a Maria:

1) la Creazione della donna (non si vede nel disegno).
2) il Paradiso terrestre.
3) l'Arca di Noè.
4) la Scala di Giacobbe.
5) il Roveto ardente.
6) l'Arca dell'alleanza (non si vede nel disegno).


Le parti in terracotta saranno realizzate staccate tra di loro e saranno fatte come delle piastrelle che verranno poi applicate su una struttura di cemento da fare sul muro (dovrò dirigere il lavoro dei muratori locali...). Alcune, le più piccole, spero di poterle modellare già quest'estate a casa mia, cuocerle e poi portarle a Boa Vista nel prossimo viaggio. Le più grosse invece, cioè la fronte triangolare e le due colonnine, conto di realizzarle direttamente in loco.